Sviluppo di soluzioni software per il forecast dello stato del mare
Il CASPUR sta sviluppando un sistema di previsione del moto ondoso che andrà ad aggiornare la relativa componente del Sistema Idro Meteo Mare dell’ISPRA.
L'iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ed il nuovo sistema è denominato MC_WAF (Mediterranean Coastal WAve Forecasting system).
MC_WAF introduce previsioni ondametriche ad elevata risoluzione spaziale e temporale, producendo previsioni di specifiche aree costiere del Mediterraneo, ogni ora e con "passo" della griglia di 500 metri circa.
I risultati costituiscono un sistema di allerta rispetto all’arrivo di mareggiate particolarmente intense (limitando in tal modo danni a persone e cose) e consentono di sviluppare studi e applicazioni ulteriori (inerenti, ad esempio, la dinamica costiera, l’erosione, l’ingegneria costiera e la biologia marina).
Le previsioni ondametriche dei modelli possono inoltre essere utilizzate per compensare il malfunzionamento degli strumenti di misura.
MC_WAF è realizzato con l'ISPRA, dal "Gruppo Matematica Computazionale e Applicazioni" del CASPUR: questo progetto si aggiunge alle attività di supporto realizzato per il Sistema Idro Meteo Mare (SIMM).
In collaborazione con il "Dipartimento Tutela delle Acque Interne e Marine" dell’ISPRA, il Consorzio sta curando la realizzazione del sistema MC_WAF secondo uno schema che prevede l’utilizzo di due modelli d’onda di terza generazione, in cascata:
- il WAM (Wave Modeling): la griglia del WAM copre tutto il Mediterraneo "a larga scala" e produce condizioni "al contorno" su aree regionali ad essa annidate;
- lo SWAN (Simulating WAves Nearshore): questo modello utilizza i risultati del WAM per simulare i processi fisici tipici della propagazione in acque basse.
La struttura del sistema è ideata in modo da essere facilmente modificabile, permettendo l’inserimento di nuove griglie di calcolo in funzione delle diverse esigenze.
Attualmente, la previsione ondametrica del SIMM si basa sul solo modello WAM, modello sviluppato per la propagazione ondametrica in acque profonde, quindi non tiene conto di tutti quei processi che dipendono dall’interazione con il fondale (rifrazione, shoaling e frangimento). Per questo motivo, il sistema MC_WAF prevede per le aree costiere l’utilizzo dello SWAN, modello concepito per lo studio della propagazione delle onde da vento in acque basse.
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Il sistema di previsione MC_WAF consente di raggiungere migliori risultati rispetto a quelli attualmente ottenibili con il sistema di previsione ondametrica del SIMM. Sul Mediterraneo la risoluzione spaziale passa così da 10 a 3 Km, con un sistema di previsione ondametrica che nelle aree costiere scende da 10 Km a circa 500 metri.
