Il computer, proprio per la sua velocità di elaborazione, può essere molto utile in lavori quali:
gestione e archiviazione di notevoli quantità di dati;
esecuzione di lavori ripetitivi;
esecuzione intensiva di calcoli complessi.
Nello stesso tempo però, per alcuni fattori quali mancanza di originalità, difficoltà di gestire nuovi dati e possibilità di guasti, il computer non è in grado di sostituire completamente un essere umano.
Le applicazioni d'ufficio più importanti sono:
la posta elettronica;
l’elaborazione di testi;
l’utilizzo dei fogli elettronici;
le elaborazioni grafiche;
le agende di riunioni;
il desktop publishing.
L’uso del computer si è ampiamente diffuso, facilitando e velocizzando alcune operazioni in diversi settori quali l'industria, il commercio, il turismo, la pubblica amministrazione, la sanità, l’istruzione e la didattica.
Il telelavoro, o telework, si può definire come una forma di lavoro indipendente dall'ubicazione geografica dell'ufficio o dell'azienda, reso possibile dall'impiego di supporti informatici e telematici.
Il vantaggio principale per il lavoratore è una maggiore libertà e flessibilità che si traduce in risparmio di tempo ed elasticità di orario.
Di contro il lavoro a distanza comporta un'evidente restrizione dei contatti sociali e una maggiore difficoltà di comunicazione fra dipendente e datore di lavoro.
Obiettivo dell'ergonomia, secondo il decreto legge 626 del 1994, è concorrere alla realizzazione di strumenti, oggetti, servizi e ambienti di lavoro e di vita che rispettino le esigenze e i limiti dell'uomo, ne garantiscano l'integrità fisica e psicologica e ne potenzino le capacità operative.
Gli studi sull’ergonomia del posto di lavoro sostengono che:
il monitor del computer deve consentire una facile lettura e deve essere orientabile a seconda delle esigenze dell'utente, deve avere uno schermo filtrante ed essere posizionato a circa 60 cm dall'occhio;
la tastiera deve essere inclinabile e distante dallo schermo;
il mouse deve essere vicino all'utente e appoggiato su un tappetino;
il tavolo di lavoro deve essere abbastanza grande da permettere all'utente di appoggiare le braccia sul tavolo;
la sedia deve essere regolabile, con un appoggio a cinque razze munite di rotelle per poter essere spostata facilmente.
E’ molto importante, inoltre, rispettare le pause all’interno dell’orario lavorativo: è necessario circa un quarto d’ora ogni due ore.
L’articolo 54 della legge 626 del 1994, in materia di protezione dei lavoratori, affronta le problematiche e i rischi legati al lavoro svolto davanti a un terminale.
Trascorrere molte ore consecutive davanti al monitor può causare disturbi dell'apparato visivo e dare luogo a diverse patologie quali:
disturbi della vista;
sindrome da fatica visiva o astenopia;
mal di testa o emicranie.
Tali disturbi hanno come cause principali:
le cattive condizioni di illuminazione;
lo sforzo ottico prolungato
eventuali difetti della vista già preesistenti.
Possiamo aiutare l’ambiente, risorsa preziosa della nostra società, attraverso alcuni piccoli accorgimenti come:
utilizzare fogli riciclati;
ricaricare le cartucce usate;
in caso di pause prolungate impostare l’auto-spegnimento dello schermo o il passaggio automatico della stampante allo stato di attesa;
utilizzare circuiti a basso consumo energetico.
Per ridurre il consumo della carta per la stampa, possiamo utilizzare la documentazione elettronica.
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