Information and Communication Technology (ICT), ovvero tecnologia dell'informazione e della comunicazione, è un'espressione utilizzata per descrivere l'area di attività tecnologiche e industriali legate agli strumenti che consentono di comunicare o diffondere informazioni e notizie.
Per Information Technology (IT) si intende letteralmente la tecnologia dell'informazione, ovvero la tecnologia usata dai computer per creare, memorizzare e utilizzare l'informazione nelle sue molteplici forme (dati, immagini, presentazioni multimediali, ecc.).
Con informatica, (cioè Informazione + Automatica), si intende la scienza che studia i computer nelle loro componenti hardware e software.
Il sistema di elaborazione, il computer, è una macchina pensata allo scopo di elaborare automaticamente dei dati ad altissima velocità.
Le sue caratteristiche principali sono la velocità, la precisione e la versatilità.
Il computer è costituito da parti materiali ed è progettato per eseguire programmi (ovvero insiemi di istruzioni).
Per Hardware si intendono i componenti materiali, tangibili del computer: tastiera, video, mouse, scheda madre, scheda video, stampante, ecc.
Per Software invece si intendono i programmi, ovvero le istruzioni che il computer esegue.
I programmi più comunemente adoperati per creare documenti, sviluppare immagini, gestire la contabilità, ecc. non sono altro che software.
È un software anche il Sistema Operativo, il sistema base, senza il quale il computer non potrebbe far funzionare tutti gli altri programmi. Esempi di sistemi operativi sono Windows, Linux e il Mac Operating System.
L'evoluzione tecnologia costante ci permette di avere a disposizione diversi tipi di computer che variano in potenza e dimensioni.
Mainframe: è un grande elaboratore centrale, con ottime prestazioni in termini di capacità di calcolo e di memoria. Abitualmente viene utilizzato per gestire medie e grandi imprese. Un mainframe può servire contemporaneamente un elevato numero di utenti.
Mini computer: è un calcolatore molto simile al mainframe da cui si differenzia per il formato e la potenza. Un mini computer, infatti, può servire contemporaneamente non più di 200 utenti.
Personal Computer: sono piccoli elaboratori ideati per l'uso personale. Il termine PC fu coniato per la prima volta dall'IBM per identificare il loro primo microcomputer. L'uso più significativo del personal computer è in ambito lavorativo. In ambito familiare, invece, è prevalso da sempre l'uso ricreativo, anche se da qualche tempo si sta diffondendo sempre più il telelavoro. Il PC, ormai, si è affermato su scala mondiale: milioni di persone possiedono macchine in grado di elaborare dati e documenti e creare immagini. Negli ultimi anni, i prezzi si sono notevolmente ridotti: in media, variano da alcune centinaia di euro a oltre cinquemila euro.
Laptop computer: (chiamato anche notebook computer o più comunemente portatile) è un PC di piccole dimensioni adatto al trasporto, caratterizzato da alimentazione a batteria (ricaricabile), schermo piatto a cristalli liquidi, dimensioni ridotte. Il costo di un portatile è circa il doppio di un normale PC di potenza equivalente. Un computer portatile offre notevoli vantaggi ma comporta anche diversi inconvenienti: è leggero e maneggevole, funziona per qualche ora senza alimentazione a corrente e si può portare con estrema facilità in viaggio o in vacanza. Per contro, il laptop è più caro di un normale PC, ha una limitata capacità di aggiornamento ed espansione e non permette di collegarsi a molte periferiche.
Il più piccolo dei computer è il Palmare, un computer tascabile con potenzialità e prestazioni limitate.
Network computer: computer a basso costo, che funziona grazie a un server a cui è collegato e dal quale preleva le risorse necessarie per poi elaborarle in locale.
Workstation: è un sistema con elevate prestazioni di calcolo e funzioni grafiche, solitamente utilizzato per la progettazione.
Terminale: è la postazione di lavoro che utilizza la rete per stabilire una connessione a sistemi di elaborazione remoti per l'accesso a dati e servizi.
Esistono due tipi di terminali:
terminale “intelligente”: dotato di microprocessore e di memoria, in grado di elaborare informazioni in maniera autonoma anche in assenza di collegamento telematico con il computer centrale;
terminale “stupido”: non possiede né microprocessore né memoria, quindi non può elaborare dati ma semplicemente leggerli dal computer centrale e chiederne l’elaborazione.
Troviamo inoltre i terminali self-service, come gli sportelli automatici, gli sportelli informativi o le biglietterie automatiche. Questi dispositivi hanno uno schermo sensibile al tatto, pochi tasti, una guida in linea ed un uso diffuso di menu.
Gli elementi che influenzano maggiormente le prestazioni di un personal computer sono:
Fondamenti
Primi passi col sistema operativo
Desktop
Gestione dei file
Gestione stampe