Cluster Windows HPC
Fin dal 2006, quando è stato uno dei 21 centri al mondo a partecipare ad un programma di early adoption di Windows Compute Cluster Server finanziato da Microsoft, il CASPUR ha osservato con “curiosità scientifica” le soluzioni HPC in ambiente Windows, valutandone le caratteristiche utili per erogare servizi HPC innovativi per l’utenza non-UNIX.
Di recente l’attività è stata focalizzata sullo sviluppo di soluzioni SOA per l’HPC in real-time e sull’integrazione della nostra infrastruttura con Windows Azure, per fornire servizi HPC che utilizzino risorse sul cloud.
Di recente l’attività è stata focalizzata sullo sviluppo di soluzioni SOA per l’HPC in real-time e sull’integrazione della nostra infrastruttura con Windows Azure, per fornire servizi HPC che utilizzino risorse sul cloud.
L’infrastruttura per il calcolo tecnico-scientifico in ambiente Windows installata presso il CASPUR è basata sul sistema operativo Microsoft Windows HPC 2008 R2. L’Head Node (nodo di login) è un server HP DL180 che integra 2 CPU Xeon E5620 quadcore a 2.6 GHz, 24 GB di memoria RAM ed un’interconnessione Infiniband DDR. L’Head Node ospita un’ampia area di storage accessibile anche dai Compute Node (nodi di calcolo) ed è raggiungibile dall’utenza in Desktop Remoto all’indirizzo ellington.caspur.it.
L’infrastruttura è completata da 8 Compute Node 2-way con CPU Intel Xeon X5650 esacore a 2.67 GHz, 48 GB di memoria RAM ed interconnessione Infiniband QDR.
In funzione delle richieste dell’utenza, agli 8 Compute Node “permanenti” si possono aggiungere fino a ulteriori 16 nodi, che hanno la stessa configurazione descritta ma integrano anche due schede GPU NVDIA Tesla serie 20: si tratta dei nodi di calcolo del cluster Jazz.

L’utente connesso all’Head Node accede agli strumenti tipici di una risorsa per il calcolo ad alte prestazioni: compilatori C/C++ e Fortran con supporto openMP, librerie matematiche (MKL) e di comunicazione (MS-MPI) con pieno supporto Infiniband, debugger e profiler seriale e parallelo, il tutto fruibile da Microsoft Visual Studio 2010.
Da linea di comando o attraverso l’interfaccia grafica di HPC Job Manager, l’utente può inviare in coda i propri job per l’esecuzione sui Compute Node: dunque è possibile utilizzare risorse HPC nello stesso modo rispetto a un cluster “tradizionale”, ottenendo in genere prestazioni confrontabili.
Questo, però, non è l’utilizzo più interessante e innovativo di una risorsa HPC in ambiente Windows: la soluzione HPC di Microsoft consente lo sviluppo e il deployment di applicazioni HPC real-time (SOA HPC) e l’utilizzo trasparente di risorse HPC sul cloud Windows Azure.
L’infrastruttura è completata da 8 Compute Node 2-way con CPU Intel Xeon X5650 esacore a 2.67 GHz, 48 GB di memoria RAM ed interconnessione Infiniband QDR.
In funzione delle richieste dell’utenza, agli 8 Compute Node “permanenti” si possono aggiungere fino a ulteriori 16 nodi, che hanno la stessa configurazione descritta ma integrano anche due schede GPU NVDIA Tesla serie 20: si tratta dei nodi di calcolo del cluster Jazz.

L’utente connesso all’Head Node accede agli strumenti tipici di una risorsa per il calcolo ad alte prestazioni: compilatori C/C++ e Fortran con supporto openMP, librerie matematiche (MKL) e di comunicazione (MS-MPI) con pieno supporto Infiniband, debugger e profiler seriale e parallelo, il tutto fruibile da Microsoft Visual Studio 2010.
Da linea di comando o attraverso l’interfaccia grafica di HPC Job Manager, l’utente può inviare in coda i propri job per l’esecuzione sui Compute Node: dunque è possibile utilizzare risorse HPC nello stesso modo rispetto a un cluster “tradizionale”, ottenendo in genere prestazioni confrontabili.
Questo, però, non è l’utilizzo più interessante e innovativo di una risorsa HPC in ambiente Windows: la soluzione HPC di Microsoft consente lo sviluppo e il deployment di applicazioni HPC real-time (SOA HPC) e l’utilizzo trasparente di risorse HPC sul cloud Windows Azure.
