Storage Enterprise e Servizi

Al fine di gestire la sempre crescente quantità di dati generata dai supercalcolatori, il CASPUR mette a disposizione dell'utenza un'infrastruttura basata sulle tecnologie EMC Vplex, RecoverPoint, Avamar, VNX, CLARiiON e sull'ambiente VMware. Tale investimento rafforza notevolmente la capacità di storage e ridefinisce le strategie legate alle performance del data center. Particolare attenzione, inoltre, è dedicata alla virtualizzazione intesa come "federazione di risorse", approccio che in modo naturale porta a una piattaforma per servizi Cloud Computing.
I componenti dell'infrastruttura EMC, utilizzata sia dai supercomputer della struttura HPC che dai server virtuali e fisici dedicati ai servizi, sono:
  • 3 sistemi storage EMC CLARiion CX4-960 per una capacità complessiva di 1.2 PB espandibile fino a 6 PB. L'80% dei dischi installati sono SATA e il 20% Fibre Channel. A questi si aggiungono 4 TB di unità SSD con tempi di risposta costanti inferiori a 1 ms, che è una caratteristica esclusiva dei sistemi EMC CLARiion. Questi apparati, inoltre, sono dotati di un sistema detto “Fully Automated Storage Tiering” (FAST) cache che consente di aumentare le performance di I/O grazie all’espansione della RAM degli Storage Processor mediante drive SSD fino ad una capacità di 2TB.
  • 2 sistemi storage EMC VNX 5100 costituiti da dischi SAS e utilizzati nei data center remoti per ospitare le repliche delle LUN in produzione presso la sede CASPUR di Roma.
  • 2 sistemi EMC Connectrix, basati su tecnologia Cisco MDS 9606, che assicurano livelli di throughput da 8 Gb/s e scalabilità da 12 a 192 porte FC a 1, 2, 4 e 8 Gb/s.
  • 2 sistemi EMC VPLEX, la soluzione di virtualizzazione dello storage disponibile sia in modalità local che metro per consentire, rispettivamente, la modalità e l'accesso ai dati all'interno del data center, nonché tra data center diversi mediante repliche sincrone delle LUN. Gli EMC VPLEX presenti al CASPUR sono in local federation e permettono di accedere ai dati su array eterogenei realizzando una vera virtualizzazione dello storage.
  • 2 sistemi EMC RecoverPoint, costituiti da 2 appliance ciascuno, consentono la replica continua asincrona di LUN su scala geografica in modo da assicurare il Disaster Recovery di ambienti in produzione virtualizzati e nativi.
  • 1 sistema EMC Avamar, costituito da 4 nodi, consente backup e restore dinamici via IP con tecnologia di deduplica alla sorgente che permette di ottimizzare i tempi e contemporaneamente ridurre lo spazio occupato.
Schema dell'architettura di storage EMCL'implementazione dell'ambiente VMware è in linea con la strategia perseguita dal CASPUR mirante alla realizzazione di un'architettura ecologicamente sostenibile mediante la riduzione del 50% del consumo energetico dei data center. Il sistema VMware, infatti, permette di consolidare fino a 25 macchine virtuali per ogni server fisico riducendo del 30-40% il consumo energetico complessivo. Allo stesso modo la tecnologia EMC CLARiiON CX4 richiede, a parità di capacità, un consumo energetico inferiore ai sistemi della generazione precedente. A ciò vanno aggiunte le funzionalità dell'EMC VPLEX che, virtualizzando parte dello spazio storage disponibile, permette di sfruttare al meglio le risorse riducendo conseguentemente i consumi.

Il disegno architetturale distribuito dello storage, inoltre, consente di implementare delle logiche di Disaster Recovery/Business Continuity dei dati sia in ambito locale che geografico, grazie alla ridondanza degli apparati CX4-960 e il supporto GEOCLUSTER della soluzione VPLEX.

La realizzazione di un sistema di storage di tipo enterprise rappresenta la soluzione ottimale per un centro HPC, come il CASPUR, che assiste alla crescita esponenziale di applicazioni Data Intensive e intende garantire anche ad esse prestazioni e throughput elevato, flessibilità e affidabilità dell'architettura di calcolo.